Tassazione e dichiarazione degli interessi percepiti tramite la piattaforma Trusters

Trusters nel 2019 ha incaricato lo Studio Legale Tributario Gaffuri di Milano di redigere un parere legale in merito alla norma fiscale, attualmente in vigore, che regola in parte la tassazione delle piattaforme di lending crowdfunding, al fine di tracciare le linee da seguire e le implementazioni da apportare alla piattaforma per essere conformi alla normativa vigente.

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La normativa fiscale

In base alla previsione normativa contenuta negli art. 43 e 44 della Legge n.205 del 27 dicembre 2017 (Legge di Bilancio 2018)  le piattaforme di peer-to-peer lending che rivestono la qualifica di intermediario finanziario (iscritto all’albo ai sensi dell’articolo 106 del TUB) o quella di istituto di pagamento (ai sensi dell’articolo 114 del TUB – Testo unico bancario), autorizzato dalla Banca d’Italia, fungono da sostituto d’imposta operando una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta definitiva con l’aliquota del 26% sui proventi derivanti da prestiti erogati a soggetti finanziatori non professionali (persone fisiche) per il tramite delle stesse piattaforme. In questo caso l’investitore (cliente del portale) non ha alcun obbligo verso il fisco, né dichiarativo né sostanziale. 

La risposta dell’agenzia dell’entrate

L’Agenzia delle Entrate si è espressa di recente con Risposta n. 168/E del 2020 in merito al caso specifico di quelle società gestori di piattaforme online di peer-to-peer lending che operano in qualità agente di un istituto di pagamento, ma che non rivestono la qualifica di intermediario finanziario iscritto all’albo ai sensi dell’articolo 106 del TUB e neanche quella di istituto di pagamento ai sensi dell’articolo 114 del TUB, autorizzato dalla Banca d’Italia.
Non rientrando tale tipologia di piattaforma nell’ambito di applicazione nella nuova lett. d-bis) art. 44 TUIR, l’amministrazione finanziaria ha risposto che esse NON POSSONO operare come sostituti d’imposta né applicare la ritenuta a titolo d’imposta pari al 26% sugli interessi erogati attraverso la piattaforma stesse in relazione ai finanziamenti di P2P Lending.

E Trusters?

Trusters opera come Agente di pagamento di un istituto di pagamento riconosciuto da Banca d’Italia: l’istituto di pagamento francese Lemon Way SaS.

Pertanto, i proventi derivanti da attività di Lending Crowdfunding percepiti per il tramite di Trusters sono considerati “redditi da capitale” ed andranno quindi a concorrere alla definizione del reddito del contribuente tassato secondo gli scaglioni IRPEF per le persone fisiche o IRES per le aziende.

Di seguito le casistiche implementate sulla piattaforma Trusters in merito all’applicazione delle ritenute:

1

Il soggetto che riceve le somme in prestito (Società Proponente), ossia l’impresa destinataria finale dei fondi raccolti, che si obbliga contrattualmente a restituire gli stessi e a remunerare il prestatore di denaro, fungerà da sostituto d’imposta operando una ritenuta del 26% a titolo d’acconto nei confronti delle persone fisiche ed enti non commerciali residenti in Italia.

2

I proventi percepiti dai prestiti effettuati da persone fisiche sono incasellabili tra i redditi di capitale e soggetti alla ritenuta del 26%, l’utente che li ha ricevuti dovrà verificare la necessità di un conguaglio fiscale in sede di dichiarazione dei redditi in base al proprio scaglione.

3

Se l’avente diritto all’interesse è, a sua volta, un’impresa residente in Italia non si applicherà alcuna tassazione alla fonte. (I proventi di questi soggetti concorrono, in qualità di componenti positive, a formare il reddito commerciale assoggettato ad Irpef o ad Ires nei modi ordinari).

4

Ai proventi percepiti dai prestiti effettuati da persone fisiche residenti all’estero verrà applicata dalla Società Proponente in qualità di sostituto d’imposta la percentuale di ritenuta definita nella Convenzione contro le doppi imposizioni stipulata tra lo Stato Italiano e lo stato estero di residenza del soggetto percipiente.

Ma come si dichiarano gli interessi percepiti?

Vanno dichiarati gli interessi percepiti nell’anno fiscale precedente in seguito agli investimenti eseguiti su Trusters, secondo il principio di cassa ed in base alla tipologia di contribuente:

Nel caso di Persone fisiche - MODELLO REDDITI PERSONE FISICHE (PF)
La somma totale degli interessi percepiti, da uno o più investimenti, va riportata nel quadro RL2 sezione IA Rigo RL2 indicando come tipo reddito il codice 1 “interessi e altri proventi derivanti da capitali dati a mutuo e da altri contratti”.
Indicare poi nella colonna reddito l’importo totale degli interessi incassati e nel rigo ritenute l’importo delle ritenute complessivamente subite.

Nel caso di Persone fisiche - MODELLO 730
La somma totale degli interessi percepiti, da uno o più investimenti, va riportata nel rigo D2 indicando:
Nella colonna 1 (tipo reddito) il codice 1 “interessi e altri proventi derivanti da capitali dati a mutuo e da altri contratti”
Nella colonna 2 (redditi) l’importo complessivo degli interessi relativo alla tipologia indicata in colonna 1.
Nella colonna 4 (ritenute) l’importo complessivo delle ritenute d’acconto subite.

Nel caso di Società di Capitali (Persone Giuridiche)
Trattandosi di redditi da capitale vanno a concorrere con le altre tipologie di redditi quindi assoggettate ad IRES.

Ricorda

Entro il 31 marzo di ogni anno la piattaforma Trusters renderà disponibile e scaricabile ad ogni utente, dalla sezione Certificazione fiscale della propria dashboard, un documento riepilogativo in merito ai proventi rimborsati nell’anno solare precedente, divisi per società proponente (sostituto d’imposta) che li ha erogati. L’utente potrà utilizzare i dati contenuti in questo documento per la compilazione della dichiarazione dei redditi (vedi sopra).

Il monitoraggio fiscale sui conti esteri (QUADRO RW)

Il conto deposito aperto dall’utente presso l’istituto di pagamento Lemon Way (di diritto francese) per il tramite di Trusters è a tutti gli effetti un conto estero.


La giacenza di somme in quel conto è pertanto sottoposta all’obbligo del Monitoraggio fiscale, con conseguente compilazione Quadro RW del Modello Unico, ai sensi dell’art. 4 del d.l. n. 167/1990, da allegare alla propria dichiarazione dei redditi, SOLO nei seguenti casi specifici:


Qualora la giacenza media* sul conto deposito estero nel corso dell’anno solare precedente sia superiore a €5.000. In questo caso è richiesto anche il pagamento della tassa IVAFE pari a €34,20.

Qualora il valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta dalle somme depositate sul conto estero sia superiore a €15.000, anche se la giacenza media è stata inferiore a €5.000.



* Il calcolo della giacenza media annua si determina dividendo la somma delle giacenze giornaliere per 365, indipendentemente dal numero di giorni in cui il deposito/conto risulta attivo.


Ai sensi dell’art. 19, commi da 18 a 22, del d.l. n. 201/2011, sono tenuti alla compilazione del quadro RW ed assoggettati all’imposta sul valore dei prodotti finanziari, dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero (c.d. IVAFE) i soggetti residenti in Italia ossia:
• Persone fisiche;
• Enti non Commerciali, tra cui anche i Trust;
• Società Semplici (sono quindi ESCLUSE le Società di Persone e Società di Capitali, Snc, Srl, Spa…).

N.B. L’imposta IVAFE è stabilita in misura fissa pari a €34,20 rapportato ad anno e alla percentuale di possesso, se il titolare è persona fisica, o €100,00 se il titolare è un soggetto diverso da una persona fisica.

Esempio compilazione del QUADRO RW




Riportiamo di seguito le colonne e i codici che il il contribuente dovrà inserire qualora debba assolvere i soli obblighi di monitoraggio (attenzione alla barratura della colonna 20):

1 - Titolo del possesso: indicare 1 - piena proprietà.
2 - Sogg, delegato / titolare effettivo: indicare 2 - titolare effettivo.
3 - Codice individuazione bene: indicare 1 - conti correnti e depositi esteri.
4 - Codice Stato estero: indicare 029- per la Francia.
5 - Quota percentuale di possesso: indicare 100.
6 - Determinazione del valore: indicare 2 - per il valore nominale.
7 - Valore iniziale: indicare il valore all’inizio del periodo d’imposta.
Inserire il valore relativo al 31/12 dell’anno precedente, se il conto è stato aperto successivamente indicare l’importo del primo accredito. €5000
8 - Valore finale: indicare il valore medio di giacenza.
10 - Giorni IVAFE / solo in caso giacenza media superiore €5000: Indicare i giorni effettivi di apertura del conto corrente.
18 - Comp. quadri reddituali o bene infruttifero: indicare 5 - il conto Lemon Way non è fruttifero.
20 - Solo monitoraggio: barrare la casella se si compila il quadro ai soli fini del monitoraggio fiscale.

Ricorda

In ogni momento potrai contattare il nostro Team Customer Service all’indirizzo support@trusters.it per richiedere l’Estratto Conto del tuo conto deposito Lemon Way, al fine di verificare la giacenza media dell’anno fiscale precedente e il saldo massimo del tuo conto dell’anno precedente, ai fini del monitoraggio fiscale e della relativa compilazione del Quadro RW.